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da | Dic 7, 2023 | Novità | 0 commenti

Nuovo Codice della Strada: fino a 30 giorni di sospensione della patente per chi supera i limiti di velocità.

Nel contesto delle discussioni attualmente in corso in Commissione Trasporti alla Camera riguardo alle modifiche al Codice della Strada, l’ASAPS, l’influente Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, ha partecipato a un’audizione informale. Durante l’incontro, sono stati presentati dati in tempo reale sulle vittime della strada suddivise per categorie, oltre a fornire consigli e suggerimenti su eventuali modifiche da apportare alle misure contenute nel disegno di legge del nuovo Codice della Strada (Ddl CdS).

La relazione presentata dal presidente dell’associazione, Giordano Biserni, approva gran parte delle misure adottate, in particolare l’inasprimento delle sanzioni. Tuttavia, si esprime la necessità di correggere la norma relativa alla ‘mini’ sospensione della patente, poiché così com’è concepita andrebbe a colpire solo una piccolissima percentuale di conducenti.

“mini” sospensione della patente: come funziona

Se la norma in questione sarà confermata durante il dibattito parlamentare, sarà applicata alle violazioni che, statisticamente, causano più incidenti o hanno gravi conseguenze sull’incolumità delle persone coinvolte in caso di incidente. La norma prevede, oltre alla multa e ad altre eventuali sanzioni accessorie già previste, l’immediata sospensione della patente di guida per un periodo compreso tra 7 e 15 giorni (o tra 14 e 30 giorni nel caso in cui il conducente sia anche responsabile di un incidente stradale), qualora al momento della violazione il punteggio attribuito alla patente sia inferiore a 20 punti a causa di decurtazioni subite in precedenza.

A titolo esemplificativo, con le attuali disposizioni, chi supera i limiti massimi di velocità di oltre 10 km/h ma non oltre 40 km/h alla guida di un’auto è soggetto a una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una multa da 173 a 694 euro. Con la nuova norma, chi supera i limiti di velocità oltre i 20 km/h ma entro i 40 km/h sarà soggetto anche alla sospensione della patente per un periodo di 7 a 15 giorni (o di 14 a 30 giorni se causa un incidente), ma solo se al momento della violazione il conducente avrà meno di 20 punti sulla patente.

 

La proposta per estendere la “mini” sospensione della patente a tutti 

Tuttavia, per l’ASAPS, questa misura non è sufficiente. Pur favorevole all’innovazione e consapevole che l’attuazione comporterebbe un aumento del carico di lavoro per gli organi della Polizia stradale, l’associazione non è d’accordo nell’applicare questa ‘mini’ sospensione della patente solo ai conducenti con meno di 20 punti.

Questo perché, secondo le statistiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentano solamente il 2,5% dei conducenti titolari di patente, ovvero 818.000 su un totale di 39,2 milioni di patentati. In pratica, la sanzione coinvolgerebbe un numero molto limitato di individui, compromettendo in larga misura la sua efficacia, se non addirittura annullandola.

 

Il parere della polizia stradale 

Per quanto riguarda le altre disposizioni del nuovo Codice della Strada, l’ASAPS ha manifestato il suo favore per l’inasprimento delle sanzioni riguardanti l’uso del cellulare durante la guida, con la richiesta di una sospensione immediata della patente. Inoltre, l’associazione ha proposto che tale comportamento diventi un’aggravante specifica per gli omicidi stradali e le lesioni personali causate dalla guida. Un’accoglienza positiva è stata espressa anche per l’inasprimento delle pene per la guida sotto l’influenza di alcol e droghe. L’ASAPS, rappresentando un’autorevole voce della Polizia stradale, ha evidenziato anche la mancanza, da 13 anni, di un decreto attuativo in Italia per regolamentare gli strumenti di velocità. Inoltre, ha sottolineato la necessità di contrastare la “guerra agli autovelox”, sottolineando che questi dispositivi sono cruciali per salvare vite umane e dovrebbero essere installati in zone ad alto rischio di incidenti.

Secondo l’ASAPS, è urgente affrontare la questione dei controlli e del ripianamento degli organici della Polizia stradale e delle Polizie locali, che attualmente subiscono un decremento del 35% delle pattuglie sulle strade statali e del 18% nelle aree urbane. Nella dettagliata relazione, consultabile integralmente qui, il presidente Biserni ha dedicato un capitolo ai controlli sull’autotrasporto per far rispettare i tempi di guida e riposo, e un altro alla lotta contro i cosiddetti ‘prestanomi’, ossia coloro che intestano centinaia di veicoli senza avere reddito, spesso utilizzati per commettere reati.

Infine, l’ASAPS ha espresso accordo sulle misure riguardanti l’assicurazione obbligatoria dei monopattini elettrici con relativo targhino identificativo, nonché sull’adozione dell’alcolock sui mezzi dei conducenti recidivi in stato di ebbrezza. 

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