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da | Mag 16, 2025 | Novità | 0 commenti

Dalla carta al digitale: come cambia il modulo di constatazione amichevole (CAI)

In Italia, ogni anno, il modulo di constatazione amichevole di incidente, il CAI, viene utilizzato per gestire circa 1,5 milioni di sinistri stradali. Ora, però, l’introduzione del CAI digitale — una versione elettronica pensata per affiancare o sostituire il tradizionale modulo cartaceo — potrebbe rivoluzionare le modalità con cui gli automobilisti affrontano un incidente.

Ma quali sono le novità per chi è alla guida?

CAI digitale e RC auto: vantaggi futuri, costi iniziali

Un primo aspetto da valutare riguarda l’impatto potenziale sul costo dell’RC auto (la polizza di responsabilità civile). Sebbene al momento l’utilizzo del CAI digitale sia ancora limitato, è plausibile che, una volta adottato su larga scala da tutte le compagnie assicurative, possa portare a una significativa riduzione dei costi grazie alla semplificazione delle procedure e alla maggiore velocità nella raccolta e trasmissione dei dati.

Un vantaggio operativo che potrebbe tradursi in un risparmio per le compagnie e, nel tempo, riflettersi positivamente anche sul prezzo delle polizze per gli assicurati. Nella fase di transizione attuale, però, le imprese si trovano a sostenere costi aggiuntivi per l’implementazione del nuovo sistema e devono gestire contemporaneamente sia la modalità digitale sia quella cartacea. Questa doppia gestione comporta un aumento della complessità organizzativa e potrebbe incidere sui costi operativi, almeno nel breve periodo.

Meno frodi, più efficienza: un beneficio del CAI digitale

Un altro aspetto importante riguarda i tempi di gestione delle pratiche di risarcimento. Con il CAI digitale, il modulo può essere trasmesso in tempo reale alla compagnia assicurativa, permettendo di avviare più rapidamente la procedura. Tuttavia, le fasi successive: dall’accertamento delle responsabilità alla perizia tecnica, dalla valutazione dei danni alla determinazione dell’importo da liquidare continueranno a seguire i consueti tempi tecnici.

Di conseguenza, se da un lato l’invio digitale velocizza l’attivazione della pratica, dall’altro è probabile che la durata complessiva dell’iter risarcitorio non subisca variazioni rilevanti, soprattutto nei casi più complessi che richiedono verifiche approfondite.

 
Uno dei principali punti di forza del CAI digitale è la sua utilità nella prevenzione delle frodi assicurative. Secondo un’indagine condotta da Facile.it in collaborazione con Consumerismo No Profit, solo nel 2024 circa 1,5 milioni di italiani sono stati vittime di truffe nel settore assicurativo. Un fenomeno che colpisce non solo i consumatori, ma anche le compagnie, con ripercussioni sui costi complessivi dell’RC auto e, di conseguenza, sui premi pagati dagli assicurati.

In questo contesto, il CAI digitale può diventare un alleato strategico nella lotta alle frodi. Grazie alla trasmissione in tempo reale dei dati, all’elaborazione automatica delle informazioni e al supporto di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, sarà infatti più semplice per le assicurazioni rilevare errori, anomalie e comportamenti sospetti. Un sistema che consente controlli più tempestivi e accurati, con l’obiettivo di contenere le truffe e ridurre i costi generali per il settore.

Risparmio di carta e sostenibilità

Oltre agli aspetti operativi ed economici, il CAI digitale porta con sé anche vantaggi di tipo ambientale. Ogni anno, infatti, in Italia vengono utilizzati circa 1,5 milioni di moduli cartacei per la constatazione amichevole, ciascuno composto da quattro fogli di carta chimica autocopiante. Questo si traduce in oltre sei milioni di fogli stampati annualmente. La graduale transizione verso il formato digitale rappresenta quindi una scelta sostenibile, capace di ridurre in modo significativo il consumo di carta e l’impatto ambientale del settore.

Va inoltre sottolineato che l’utilizzo del CAI digitale è già possibile oggi e ha piena validità legale, al pari del modulo cartaceo. Tuttavia, non tutte le compagnie assicurative sono ancora attrezzate per offrire questa modalità. La normativa concede tempo fino ad aprile 2026 per completare l’adeguamento e rendere disponibile il CAI digitale a tutti gli assicurati. Anche dopo quella data, però, il modulo cartaceo resterà in uso, garantendo agli automobilisti la libertà di scegliere lo strumento più adatto alle proprie abitudini e al proprio livello di familiarità con le tecnologie digitali.

 

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