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Cambiare le gomme d’estate e d’inverno? È importante!

Tra i controlli e gli interventi di routine, che almeno una o due volte all’anno tutti gli automobilisti devono far eseguire sulle proprie auto, rientra anche il cambio gomme stagionale. Pneumatici estivi e invernali, infatti, sono progettati per offrire le prestazioni migliori in certe condizioni climatiche, a determinate temperature e su determinati fondi stradali.

Non si tratta di un controllo facoltativo: è obbligatorio per legge montare gomme invernali ed estive, nelle stagioni corrispondenti. Vediamo allora nel dettaglio cosa dichiara la legge in proposito e perché è anche più conveniente, per l’automobilista, montare pneumatici differenti in base alla stagione.

Cosa prevede la legge sul cambio gomme

L’articolo 6 del Codice della Strada, introdotto con la legge 120/2010, prevede che dal 15 novembre al 15 aprile successivo si debba circolare con gomme invernali o con le catene a bordo, e che dal 15 aprile al 15 novembre si debbano invece montare gli pneumatici estivi. È però prevista una deroga che permette di montare e smontare gli pneumatici stagionali, rispettivamente, da un mese prima (15 ottobre) a un mese dopo (15 maggio) dalle date predefinite.

Chi non cambia le gomme stagionali può incorrere in delle multe, talvolta anche salate: da un minimo di 41 euro a 168 euro all’interno dei centri abitati, e da 84 euro a 335 euro su strade extraurbane e autostrade. È importante fermarsi o riprendere la marcia solo dopo aver cambiato le gomme, per non subire una decurtazione di 3 punti dalla patente.

Se ti stai chiedendo perché la legge sia così severa, la risposta è presto data: pneumatici adeguati alle condizioni climatiche non sono la scelta migliore solo per migliorare le prestazioni del tuo veicolo, ma anche per garantire a te, ai passeggeri, ai pedoni e agli altri automobilisti la maggior sicurezza possibile.

Perché cambiare le gomme in base alla stagione?

Gomme estive e invernali si differenziano in base ad alcuni fattori fondamentali:

  • la mescola, che per le gomme invernali è composta da più gomma naturale;
  • il profilo del battistrada, formato da scanalature più profonde nel caso delle gomme invernali.

La composizione e la conformazione delle gomme influiscono parecchio sul loro comportamento: le gomme estive resistono di più al caldo (dai 7° in su), non corrono il rischio di surriscaldarsi e quindi garantiscono una buona tenuta di strada anche ad alte temperature, oltre ad assicurare consumi minori rispetto alle gomme invernali.

D’altra parte, gli pneumatici invernali rendono meglio a temperature più basse, contribuiscono a ridurre notevolmente lo spazio di frenata su terreni ghiacciati, innevati o sul bagnato.

Esiste un’alternativa al cambio stagionale delle gomme? Sì, ed è rappresentata dagli pneumatici all season, che combinano le caratteristiche di entrambe le tipologie suddette. L’adattabilità a tutte le condizioni, tuttavia, non permette loro di offrire prestazioni all’altezza di gomme solo estive o solo invernali.