Assicurazione auto: stretta sui veicoli non assicurati con controlli digitali

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Dati in crescita e una strategia condivisa tra enti pubblici
Nel 2025 i controlli su strada hanno registrato un’ulteriore accelerazione: la Polizia Stradale ha effettuato circa 1,5 milioni di verifiche, individuando oltre 30.000 violazioni per mancata copertura RC Auto. Numeri significativi, che però raccontano solo una parte di un fenomeno molto più esteso e complesso, che richiede interventi strutturati e una collaborazione efficace tra istituzioni.
Proprio su questo fronte si muove il nuovo piano anti-evasione, la cui attuazione coinvolgerà diversi attori chiave. Il Ministero delle Imprese, l’IVASS e il Garante per la privacy avranno un ruolo centrale nel definire regole e controlli: da un lato l’omologazione dei sistemi di rilevazione, dall’altro la gestione corretta e sicura dei dati personali.
Un nodo fondamentale sarà anche la tutela dei cittadini: sarà necessario prevedere procedure chiare per gestire eventuali errori nelle segnalazioni, evitando che imprecisioni nelle banche dati possano penalizzare chi è in regola.
Tra sicurezza, mercato e privacy: il confronto resta aperto
Il confronto sull’iniziativa resta aperto e articolato. Da un lato, il settore assicurativo vede con favore il rafforzamento dei controlli, intravedendo benefici in termini di maggiore stabilità del mercato e, nel tempo, possibili riduzioni dei premi per gli automobilisti in regola. Dall’altro, le associazioni civiche chiedono tutele più solide contro eventuali errori e pretendono massima trasparenza nell’applicazione delle nuove misure.
Il governo, invece, insiste soprattutto sull’impatto in termini di sicurezza stradale: gli incidenti causati da veicoli non assicurati rischiano di lasciare vittime e danneggiati senza adeguata protezione, amplificando le conseguenze sociali ed economiche.
Nei prossimi mesi – con l’obiettivo di arrivare pronti entro l’estate – si dovranno completare tutti i passaggi tecnici: dall’omologazione dei dispositivi alla definizione delle modalità di accesso ai dati, fino alla messa a punto delle procedure per contestare eventuali segnalazioni errate. Centrale sarà il dialogo con le autorità di vigilanza, necessario per trovare un equilibrio tra efficacia dei controlli, tutela della privacy e adattamento alle diverse realtà territoriali. Solo così la lotta all’evasione assicurativa potrà diventare davvero incisiva, rafforzando sicurezza e legalità sulle strade italiane.
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