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da | Feb 2, 2024 | Approfondimenti | 0 commenti

I carburanti del futuro: nuove prospettive per Crema e cremasco.

Nonostante Crema sia nota come la città delle biciclette, la circolazione dei veicoli e le emissioni connesse sono sempre temi attualissimi. Il dibattito si concentra sempre di più sullo sviluppo di carburanti alternativi, con particolare attenzione a opzioni quali l’idrogeno e il biogas. In questo contesto, è fondamentale esaminare attentamente i vantaggi e gli svantaggi associati a entrambe le alternative.

 

Idrogeno e Biogas come possibili soluzioni sostenibili

La transizione verso una riduzione delle emissioni e la promozione della sostenibilità nell’ambito automobilistico richiedono necessariamente l’adozione di carburanti alternativi. Questa tematica è sempre più al centro del dibattito, che esamina attentamente i pro e i contro, le potenzialità e le limitazioni di ciascuna opzione disponibile. In particolare, si pongono sotto la lente d’ingrandimento l’idrogeno e il biogas, entrambi riconosciuti come “carburanti del futuro” in grado di competere direttamente con la propulsione elettrica a batteria, attualmente la soluzione più diffusa nonostante le criticità associate allo smaltimento delle sue componenti, soprattutto delle batterie, al termine del loro ciclo vitale. Un’analisi approfondita di idrogeno e biogas rivelerà i loro rispettivi vantaggi e svantaggi, permettendo di valutare se possano rappresentare opzioni concrete per un futuro automotive più sostenibile.

 

Quali benefici dovranno avere?

I requisiti fondamentali che i carburanti alternativi devono soddisfare includono prima di tutto l’efficienza e la sostenibilità, al fine di garantire una maggiore tutela dell’ambiente rispetto ai carburanti tradizionali derivati dai combustibili fossili. In sintesi, devono offrire benefici concreti rispetto alle opzioni convenzionali. La provenienza da fonti pulite e rinnovabili rappresenta un altro elemento chiave per promuovere una mobilità sostenibile e responsabile, con un impatto ambientale ridotto.

Questa esigenza ha stimolato lo sviluppo di diversi carburanti alternativi in continua evoluzione, tutti orientati verso obiettivi comuni: la riduzione delle emissioni a zero e la garanzia di autonomia almeno paragonabile a quella offerta dai carburanti convenzionali. In questo contesto, l’idrogeno e il biogas emergono come soluzioni altamente promettenti nel processo di profonda trasformazione che coinvolge la mobilità urbana.

 

Idrogeno

L’idrogeno si presenta come una fonte energetica promettente per i veicoli a celle a combustibile, noti come FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle). Questi veicoli, in breve, sono vetture elettriche che adottano una tecnologia diversa rispetto ai veicoli a batteria, conosciuti come BEV (Battery Electric Vehicle). In pratica, l’idrogeno viene utilizzato per generare energia elettrica all’interno delle celle attraverso un processo elettrochimico a zero emissioni. Questo rappresenta uno dei principali vantaggi, unitamente al fatto che l’idrogeno può essere prodotto in modi diversi e offre un’autonomia superiore rispetto ai veicoli elettrici con batteria.

Tuttavia, la sfida cruciale nell’utilizzo dell’idrogeno come carburante riguarda lo stoccaggio e la distribuzione di questo gas, che, essendo a bassa densità, richiede l’uso di serbatoi ad alta pressione. Le prospettive di successo dipendono dunque dallo sviluppo di materiali e tecnologie avanzate che consentano la realizzazione di sistemi di stoccaggio

 

Biogas

Il biogas, inserito nella categoria dei carburanti bio insieme a biodiesel e bioetanolo, è composto principalmente da metano e anidride carbonica, derivati dalla decomposizione di materiali organici come scarti alimentari e rifiuti agricoli. La sua notevole sostenibilità emerge immediatamente, poiché viene prodotto da materiali di scarto, distinguendosi positivamente dai carburanti fossili. Un vantaggio significativo è la sua capacità di essere utilizzato nei motori tradizionali senza richiedere modifiche invasive, rappresentando un punto chiave per questo tipo di carburante alternativo.

Inoltre, il biogas può essere miscelato con carburanti fossili, creando un ibrido che riduce l’impatto ambientale dei carburanti tradizionali. In alcuni Paesi, questa pratica è già regolamentata per promuovere l’uso di biocarburanti e mitigare le emissioni. Tuttavia, va notato che il principale svantaggio di questo composto è la sua minore efficienza energetica, influenzata principalmente dalla concentrazione del gas, rendendolo al momento meno efficiente rispetto ad altre soluzioni disponibili.

 

Prospettive

Attualmente, i carburanti alternativi offrono notevoli opportunità di miglioramento, ma allo stesso tempo presentano sfide e criticità che richiedono significativi investimenti in ricerca e sviluppo. È difficile immaginare un singolo carburante alternativo in grado di sostituire completamente quelli fossili. Al contrario, sembra più probabile che la chiave per il futuro della mobilità sostenibile risieda nella complementarità tra diverse tipologie di carburanti.

La riduzione dell’impatto ambientale degli spostamenti in auto dipenderà dall’integrazione di veicoli a batteria, a celle a combustibile e alimentati a biocarburanti. Questo approccio si configura come una soluzione pragmatica in attesa di ulteriori innovazioni, come ad esempio le auto a energia solare. Questi veicoli, dotati di pannelli fotovoltaici integrati nella carrozzeria, convertono l’energia solare in elettricità per alimentare il motore e ricaricare le batterie. Un’innovazione che potrebbe introdurre il futuro della mobilità con un entusiasmante “Benvenuti nel mondo del domani!”, parafrasando l’ambientazione futuristica della serie animata “Futurama”, situata nell’anno 3000. L’auspicio è che soluzioni di questo genere possano essere raggiunte molto prima di quanto si possa immaginare. 

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