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da | Dic 5, 2025 | Novità | 0 commenti

Autostrade: arriva il meccanismo dei rimborsi per i ritardi

 

L’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ha finalmente avviato le prime misure per affrontare i disagi provocati dai cantieri sulle autostrade a pedaggio.

È stata infatti pubblicata la delibera attesa da tempo, che introduce un’applicazione informatica dedicata a garantire rimborsi, parziali o totali, dei pedaggi in caso di ritardi lungo i tratti autostradali interessati.

La delibera è già operativa, ma diventerà obbligatoria dal 1° giugno 2026 per le tratte con un solo gestore e dal 1° dicembre 2026 per quelle affidate a più concessionari. L’ART monitorerà comunque l’attuazione delle misure fino al 31 dicembre 2027 ed effettuerà una valutazione dei risultati entro luglio 2027, così da poter apportare eventuali modifiche.

Le nuove regole ART per ottenere il rimborso

Nel caso di cantieri programmati sulla tratta, il diritto al rimborso dipende dalla distanza percorsa:

  • Sotto i 30 km: rimborso sempre riconosciuto

  • Tra 30 e 50 km: rimborso con un ritardo di almeno 10 minuti

  • Oltre 50 km: rimborso con un ritardo di almeno 15 minuti

Il meccanismo di calcolo è complesso e tiene conto di diversi fattori: la riduzione delle corsie disponibili, la larghezza della carreggiata, l’eventuale utilizzo della corsia opposta, l’impatto sulle aree di emergenza, la durata e l’estensione del cantiere, oltre al ritardo misurato sulla “tratta elementare”, ossia il segmento compreso tra due caselli consecutivi.

Sono esclusi dal diritto al rimborso i cantieri urgenti dovuti a incidenti o condizioni meteo eccezionali, quelli già coperti da agevolazioni tariffarie e, almeno in una fase iniziale, i cantieri mobili.

Quando la circolazione viene completamente interrotta, scattano tre livelli di rimborso calcolati in base alla durata del blocco:

  • Da 1 ora a 119 minuti: rimborso del 50% del pedaggio

  • Da 2 ore a 179 minuti: rimborso del 75% del pedaggio

  • Oltre 3 ore: rimborso integrale del pedaggio

Quando il rimborso non spetta: tutte le esclusioni previste dall’ART

Il rimborso non è sempre garantito. Non spetta, ad esempio, quando sulla tratta è già applicata una riduzione generalizzata del pedaggio o in presenza di cantieri emergenziali, ossia interventi attivati a seguito di incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari e imprevedibili, operazioni di soccorso e relativi ripristini.

Nella fase iniziale di applicazione, inoltre, saranno esclusi dal meccanismo di rimborso anche i cantieri mobili.

Rimane comunque l’obbligo per i concessionari di garantire un’adeguata informazione agli utenti riguardo stato e programmazione anche di queste tipologie di cantieri.

Infine, non vengono riconosciuti rimborsi inferiori a 10 centesimi: gli importi superiori vengono accreditati solo al raggiungimento di almeno 1 euro, grazie al borsellino elettronico.

Richieste, pagamenti e controlli: il nuovo sistema spiegato in breve

L’ART ha richiesto ai concessionari autostradali di sviluppare un’unica app nazionale, attraverso la quale gli utenti registrati riceveranno la notifica dell’avvenuto accredito entro dieci giorni e il rimborso entro cinque o dieci giorni, a seconda del metodo di pagamento utilizzato.

Chi non desidera utilizzare l’app potrà comunque presentare la richiesta tramite sportelli digitali o numeri verdi, ottenendo una risposta entro venti giorni e il pagamento entro i dieci successivi. È previsto anche un borsellino elettronico, che accumula automaticamente i rimborsi inferiori a dieci centesimi finché non raggiungono la soglia di un euro, momento in cui si procede all’accredito.

Il concessionario sarà inoltre tenuto a fornire, su richiesta e entro dodici mesi dal viaggio, informazioni su cantieri, tempi medi di percorrenza e criteri di calcolo dei rimborsi, garantendo un livello di trasparenza finora assente.

Infine, i controlli relativi a blocchi e cantieri saranno completamente automatizzati: non sarà più l’automobilista a dover segnalare il disagio.

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