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da | Ott 31, 2025 | Novità | 0 commenti

Roma e Milano favorevoli al bando del diesel Euro 5

L’auto resta centrale, ma cresce la sensibilità ambientale: oltre metà dei cittadini favorevole al bando dei diesel Euro 5 in città.

Un segnale di cambiamento nelle grandi città

I milanesi (62%) e i romani (52%) si dichiarano favorevoli al divieto di circolazione dei diesel Euro 5 nelle aree urbane.

È questo il dato più significativo e, in parte, inatteso emerso dall’instant survey “La mobilità a Roma e a Milano”, realizzata da Areté, società di consulenza strategica attiva anche nel settore automotive.

In un contesto in cui il dibattito sulla mobilità sostenibile si fa sempre più concreto, il consenso verso misure restrittive sui veicoli più inquinanti rappresenta un segnale chiaro di cambiamento. Un risultato particolarmente interessante se si considera che, per motivi differenti, l’auto privata continua a occupare un ruolo centrale nella quotidianità degli abitanti di entrambe le città.

Cittadini divisi tra necessità e sostenibilità urbana

A Roma, la maggior parte dei cittadini continua a muoversi principalmente in auto: il 57% utilizza l’auto privata per gli spostamenti quotidiani, mentre solo il 25% si affida al trasporto pubblico locale.

Per molti, questa scelta non è una preferenza, ma una necessità: circa 2 persone su 10 dichiarano di non avere alternative concrete all’uso dell’auto. Eppure, nonostante queste difficoltà, oltre la metà degli intervistati (52%) si dichiara favorevole al divieto di circolazione dei diesel Euro 5 in città, consapevole delle possibili limitazioni alla propria mobilità quotidiana.

A Milano, invece, il trasporto pubblico raccoglie un consenso più ampio: il 42% dei cittadini lo utilizza regolarmente e il livello di soddisfazione raggiunge il 77%. L’auto privata ha un ruolo più marginale, e questo spiega in parte l’adesione più convinta al bando, che raggiunge il 62%.

In ogni caso, il dato complessivo evidenzia come l’opinione pubblica urbana stia interiorizzando il legame tra traffico, qualità dell’aria e salute pubblica.

Dall’auto privata alla mobilità integrata: Milano e Roma a confronto

Secondo Massimo Ghenzer, presidente di Areté, la survey non si limita a confrontare due modelli urbani di mobilità, ma mette in luce una crescente consapevolezza ambientale.

“A Roma domina ancora l’uso dell’auto privata, anche per la mancanza di alternative valide – sottolinea – mentre a Milano si afferma una mobilità più integrata e soddisfacente, dove trasporto pubblico e mezzi leggeri convivono. Tuttavia, il dato più interessante riguarda la percezione del problema ambientale, che porta i cittadini a sostenere restrizioni che fino a pochi anni fa avrebbero incontrato forte resistenza”.

Il divieto dei diesel Euro 5, già avviato in alcune città italiane con provvedimenti differenziati tra regioni, non è più solo una questione politica o normativa: è diventato un tema sociale, strettamente legato alla qualità della vita urbana e alla trasformazione del concetto stesso di mobilità.

In questo scenario, la ricerca di Areté offre spunti preziosi anche per il settore automotive. La disponibilità dei cittadini a rivedere le proprie abitudini, pur quando queste ruotano attorno all’uso quotidiano dell’auto, apre opportunità per nuove soluzioni di mobilità: dall’elettrico al car sharing, fino a un approccio intermodale che tenga conto delle diverse esigenze tra centro e periferia. Milano appare già proiettata verso una gestione integrata e sostenibile degli spostamenti.

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