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da | Apr 26, 2026 | Novità | 0 commenti

Tesla FSD in Europa: via libera nei Paesi Bassi alla guida assistita

Dopo aver condotto test nei mesi scorsi in alcune delle principali capitali europee, tra cui Roma e Parigi, Tesla ha ricevuto dalle autorità olandesi il via libera per offrire ai propri clienti la tecnologia di assistenza alla guida di livello L2+, denominata dalla casa americana “Guida Automatica Completa (Supervisionata)” o Full Self Driving (FSD).

Secondo l’azienda, l’approvazione a livello europeo potrebbe arrivare già entro l’estate.

 

Primo sì europeo per la FSD

I Paesi Bassi diventano così il primo mercato europeo in cui le Tesla potranno circolare in una forma di autonomia controllata.

La funzione FSD sarà resa disponibile nei prossimi giorni tramite un aggiornamento software, destinato ai modelli compatibili e a chi ha acquistato il pacchetto come optional.

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Sicurezza e dati al centro: Tesla punta all’estensione in tutta Europa

Per Tesla si tratta di “un passo importante verso un futuro in cui le strade del continente saranno più sicure per tutti”. Dopo il via libera nei Paesi Bassi, l’azienda prosegue il lavoro per ottenere l’autorizzazione anche negli altri Paesi europei, anche se al momento non sono state comunicate tempistiche precise.

Nel corso dei test condotti negli ultimi mesi, i veicoli con FSD (Supervisionata) attiva hanno percorso oltre 1,6 milioni di chilometri, coinvolgendo più di 13 mila persone in diversi Paesi, tra cui Italia, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna e Ungheria.

L’approvazione olandese arriva al termine di un lungo processo che ha visto Tesla produrre migliaia di pagine di documentazione, simulare numerosi scenari su strada e realizzare decine di studi su prestazioni e sicurezza, oltre a presentare dimostrazioni pratiche alle autorità di regolamentazione nella quasi totalità dei Paesi dell’Unione Europea.

Sensori, telecamere e supervisione: come funziona la guida assistita Tesla

In Italia, tutta la gamma Tesla è già equipaggiata di serie con l’Autopilot, il sistema di assistenza alla guida di Livello 2 che include cruise control adattivo, mantenimento della corsia e frenata automatica. Il cosiddetto Full Self-Driving (Supervisionato), nonostante la denominazione, rappresenta un’evoluzione di questa tecnologia: un sistema L2+ in grado di gestire contesti complessi come traffico urbano, autostrade, incroci e rotatorie, oltre a eseguire manovre come cambi di corsia, svolte, accelerazioni e frenate.

Grazie a telecamere e sensori, l’FSD è in grado di riconoscere segnali stradali e reagire alla presenza di ostacoli, inclusi pedoni e ciclisti.

Tuttavia, il conducente può anche lasciare il volante, ma è tenuto a mantenere una supervisione costante, restando pronto a intervenire in qualsiasi momento e conservando la piena responsabilità della guida. In altre parole, non si tratta di guida autonoma in senso stretto.

Un passo avanti, ma la guida autonoma resta lontana

Il via libera nei Paesi Bassi rappresenta dunque un passaggio chiave, ma non un punto di arrivo: la diffusione dell’FSD in Europa dipenderà dall’evoluzione del quadro normativo e dalla capacità di Tesla di dimostrare, dati alla mano, l’affidabilità del sistema in contesti sempre più complessi.

Nel frattempo, la tecnologia continua a progredire, ma resta inserita in un perimetro ben definito: quello della guida assistita avanzata, in cui il ruolo del conducente rimane centrale e imprescindibile.

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