Dalla carta al digitale: come cambia il modulo di constatazione amichevole (CAI)

In Italia, ogni anno, il modulo di constatazione amichevole di incidente, il CAI, viene utilizzato per gestire circa 1,5 milioni di sinistri stradali. Ora, però, l’introduzione del CAI digitale — una versione elettronica pensata per affiancare o sostituire il tradizionale modulo cartaceo — potrebbe rivoluzionare le modalità con cui gli automobilisti affrontano un incidente.
Ma quali sono le novità per chi è alla guida?
Meno frodi, più efficienza: un beneficio del CAI digitale
Un altro aspetto importante riguarda i tempi di gestione delle pratiche di risarcimento. Con il CAI digitale, il modulo può essere trasmesso in tempo reale alla compagnia assicurativa, permettendo di avviare più rapidamente la procedura. Tuttavia, le fasi successive: dall’accertamento delle responsabilità alla perizia tecnica, dalla valutazione dei danni alla determinazione dell’importo da liquidare continueranno a seguire i consueti tempi tecnici.
Di conseguenza, se da un lato l’invio digitale velocizza l’attivazione della pratica, dall’altro è probabile che la durata complessiva dell’iter risarcitorio non subisca variazioni rilevanti, soprattutto nei casi più complessi che richiedono verifiche approfondite.
Risparmio di carta e sostenibilità
Oltre agli aspetti operativi ed economici, il CAI digitale porta con sé anche vantaggi di tipo ambientale. Ogni anno, infatti, in Italia vengono utilizzati circa 1,5 milioni di moduli cartacei per la constatazione amichevole, ciascuno composto da quattro fogli di carta chimica autocopiante. Questo si traduce in oltre sei milioni di fogli stampati annualmente. La graduale transizione verso il formato digitale rappresenta quindi una scelta sostenibile, capace di ridurre in modo significativo il consumo di carta e l’impatto ambientale del settore.
Va inoltre sottolineato che l’utilizzo del CAI digitale è già possibile oggi e ha piena validità legale, al pari del modulo cartaceo. Tuttavia, non tutte le compagnie assicurative sono ancora attrezzate per offrire questa modalità. La normativa concede tempo fino ad aprile 2026 per completare l’adeguamento e rendere disponibile il CAI digitale a tutti gli assicurati. Anche dopo quella data, però, il modulo cartaceo resterà in uso, garantendo agli automobilisti la libertà di scegliere lo strumento più adatto alle proprie abitudini e al proprio livello di familiarità con le tecnologie digitali.
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