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da | Feb 27, 2026 | Novità | 0 commenti

Alcolock obbligatorio per chi guida in stato di ebbrezza

L’obbligo di installare l’alcolock per i conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza entra ora nella sua fase attuativa.

A più di quindici mesi dall’entrata in vigore della norma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso disponibili sul Portale dell’Automobilista gli elenchi ufficiali dei dispositivi omologati, dei rivenditori e delle officine autorizzate al montaggio.

Con questa pubblicazione si completa l’ultimo passaggio necessario: la disposizione prevista dal nuovo Codice della strada diventa così concretamente operativa.

Tecnologia e prevenzione per una guida più sicura

L’alcolock, noto a livello tecnico come Ignition Interlock Device (IID), è un apparecchio elettronico installato sul veicolo che blocca l’accensione del motore se il conducente non supera un controllo del respiro. Prima di avviare l’auto, è necessario soffiare in un boccaglio monouso collegato al sistema: qualora venga rilevata la presenza di alcol, anche in quantità minima, l’avviamento viene inibito.

Il meccanismo si basa su un criterio chiaro: la vettura può partire solo in presenza di un tasso alcolemico pari a zero. Previsto come obbligatorio per specifiche categorie di automobilisti, il dispositivo è pensato per contrastare le recidive nella guida in stato di ebbrezza e contribuire alla diminuzione degli incidenti stradali correlati al consumo di alcol.

 
 

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Obbligo solo per i condannati con tasso superiore a 0,8 g/l

L’obbligo dell’alcolock non si applica a tutti gli automobilisti, ma esclusivamente a chi è stato condannato in via definitiva per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro.

In questi casi, una volta scontato il periodo di sospensione della patente, l’installazione del dispositivo diventa condizione indispensabile per poter tornare al volante, su disposizione del giudice o del prefetto.

La durata dell’obbligo varia in base alla gravità dell’infrazione. Per un tasso compreso tra 0,8 e 1,5 g/l è previsto un vincolo minimo di due anni; oltre la soglia di 1,5 g/l il periodo sale ad almeno tre anni, con la possibilità che la Commissione Medica Locale imponga prescrizioni ancora più stringenti.

Per tutto il periodo stabilito, il conducente può guidare solo veicoli dotati di alcolock regolarmente installato e funzionante. La circolazione con un mezzo sprovvisto del dispositivo, oppure con sistema disattivato, inefficiente o manomesso, comporta sanzioni amministrative e una nuova sospensione della patente.

 
 

Online l’elenco ufficiale di dispositivi 

A rendere concretamente applicabile l’obbligo è stato il completamento dell’ultimo passaggio tecnico: la pubblicazione, sul Portale dell’Automobilista, dell’elenco ufficiale dei dispositivi omologati e delle officine autorizzate al montaggio. Un adempimento essenziale senza il quale la norma sarebbe rimasta di fatto inattuabile.

Nella fase iniziale, la rete delle officine risulta però concentrata prevalentemente nelle grandi città e nelle regioni del Nord, con possibili difficoltà organizzative per gli automobilisti residenti in aree meno servite.

Installazione e manutenzione a carico del conducente

L’onere dell’installazione dell’alcolock ricade interamente sul conducente destinatario del provvedimento.

La spesa complessiva, variabile in base al modello dell’auto e alle tariffe applicate dalle officine autorizzate, è stimata tra i 1.500 e i 2.000 euro, comprensivi di dispositivo e montaggio.

A questo importo vanno aggiunti i costi ricorrenti: l’acquisto dei boccagli monouso per ciascun test, la taratura periodica obbligatoria dell’apparecchio e gli eventuali interventi di manutenzione straordinaria.

Va inoltre considerato che non tutti i veicoli sono tecnicamente predisposti per l’installazione. Le auto più datate o prive delle necessarie interfacce elettroniche potrebbero risultare incompatibili, riducendo ulteriormente le possibilità di scelta per chi è tenuto ad adeguarsi all’obbligo.

Sanzioni e impatto sull’uso dell’auto

La mancata installazione dell’alcolock o il suo utilizzo irregolare comportano una sanzione amministrativa compresa tra 158 e 638 euro, oltre alla sospensione della patente da uno a sei mesi.

Le conseguenze si aggravano in caso di manomissione o alterazione del dispositivo: in questa ipotesi, le sanzioni sono raddoppiate. Se poi il conducente già obbligato viene nuovamente sorpreso alla guida in stato di ebbrezza senza il sistema installato, le pene previste aumentano di un terzo.

Accanto al profilo sanzionatorio, emergono anche risvolti pratici non trascurabili. L’alcolock è infatti collegato al veicolo e non alla persona: ciò significa che chiunque utilizzi quell’auto, anche un familiare estraneo alla violazione, dovrà comunque effettuare il test dell’alito con esito pari a zero prima di poter avviare il motore. Un aspetto che incide sull’uso condiviso della vettura e può comportare rallentamenti o disagi nella gestione quotidiana.

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