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da | Dic 12, 2025 | Novità | 0 commenti

Arriva in Italia l’IA contro le distrazioni alla guida

 

L’IA (intelligenza artificiale) è ormai entrata a pieno titolo nella nostra vita quotidiana, spesso anche in modo indiretto. Un esempio concreto sono le telecamere “intelligenti” in grado di sanzionare automaticamente chi guida con lo smartphone in mano.

Dalla sicurezza alla sorveglianza: l’IA sulle strade italiane parte da Piacenza

L’esperimento inizia da Piacenza, città che ha deciso di adottare due telecamere con sistema Autovelox SafeDrive per rilevare l’uso del cellulare alla guida e il mancato uso delle cinture.Il lavoro delle telecamere è poi completato da una pattuglia piazzata poco dopo il punto di controllo, così che gli agenti possano contestare in maniera immediata la sanzione.

Il sistema scelto dal Comune di Piacenza è sviluppato da Sodi Scientifica, ma non si tratta di un caso isolato. Anche altre città italiane hanno già adottato – o stanno per adottare – soluzioni analoghe.

In provincia di Pistoia, ad Agliana, è infatti operativo il sistema Mobile Phone & Seat Belt Detection, basato su telecamere ad alta risoluzione e algoritmi di intelligenza artificiale. Nel territorio milanese è già stata avviata una fase di sperimentazione per il controllo dell’uso dello smartphone e delle cinture di sicurezza, mentre diversi altri Comuni in tutta Italia potrebbero presto introdurre in modo definitivo questi veri e propri “occhi digitali” sulle strade.

Smartphone alla guida: un rischio ancora sottovalutato

Se il tema può sembrare a qualcuno un po’ eccessivo, è bene ricordare che l’uso dello smartphone alla guida è una delle pratiche più pericolose in assoluto e provoca ogni giorno decine di incidenti. Dal 2024, inoltre, è diventato più semplice procedere con la sospensione della patente per chi viene sorpreso con il telefono in mano al volante.

Se a questo si aggiunge il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, emerge un quadro preoccupante: molti automobilisti italiani continuano a esporsi a rischi elevatissimi. In quest’ottica, un rafforzamento dei controlli va letto come una misura di tutela, più che come una semplice attività repressiva.

Come funziona il sistema di rilevamento

Le sanzioni saranno prese in carico da una pattuglia posizionata a breve distanza dal punto di rilevamento. Grazie a un computer collegato al sistema, il software di intelligenza artificiale analizza in tempo reale il comportamento degli automobilisti e trasmette immediatamente l’immagine del veicolo coinvolto nell’infrazione.

In questo modo, gli agenti possono fermare subito il conducente, intimargli l’alt e procedere con la contestazione immediata sul posto. Secondo le specifiche tecniche fornite dal produttore, il sistema «garantisce prestazioni elevate nel rilevamento e nel riconoscimento automatico delle violazioni del Codice della Strada», risultando efficace su singole corsie di marcia e con veicoli in transito a velocità fino a circa 70 km/h.

L’obiettivo è chiaro: contrastare la distrazione alla guida, oggi una delle criticità più gravi in tema di sicurezza stradale.

A questo si affianca il problema, tutt’altro che secondario, del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, un comportamento che in caso di incidente aumenta in modo significativo la probabilità di ferite e lesioni gravi.

 
 

 

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