Auto UE: cosa cambia davvero dopo il 2035

Il 10 dicembre avrebbe dovuto segnare la ripresa decisiva dei negoziati sullo stop alla vendita di auto a benzina e diesel previsto per il 2035, con l’obiettivo di rinviare la scadenza. C’era chi parlava di uno slittamento al 2040 e chi, invece, sosteneva che tutto fosse ancora oggetto di trattativa.
L’appuntamento mancato del 10 dicembre 2025, però, sembrerebbe nascondere un motivo ben più rilevante. Secondo quanto riportato dalla Bild, la Commissione Europea avrebbe infatti deciso di eliminare del tutto il divieto sui motori termici previsto per il 2035.
I nodi ancora aperti sui criteri di calcolo delle emissioni
Al momento mancano ancora diversi elementi per valutare con precisione l’impatto reale della revisione normativa. Quando la regolamentazione fu varata nel 2023, il criterio di riferimento era quello delle emissioni allo scarico. Poiché solo i veicoli 100% elettrici presentano emissioni pari a zero in questa fase, da qui era derivata la decisione di eliminare i motori a combustione interna a partire dal 2035.
Resta ora da chiarire se le emissioni continueranno a essere misurate esclusivamente allo scarico oppure sull’intero ciclo di vita del veicolo. Nel primo caso, affinché una casa automobilistica possa raggiungere una riduzione media del 90% delle emissioni, il valore medio dovrebbe attestarsi intorno agli 11 grammi di CO₂ per chilometro.
Più e-car, meno costi per i costruttori
Per sostenere la transizione del settore, la Commissione Europea ha inoltre confermato la definizione della nuova normativa relativa alla categoria delle e-car, già anticipata dalla presidente Ursula von der Leyen. La principale novità riguarda l’introduzione di incentivi mirati: fino al 2035, le case automobilistiche potranno beneficiare di “super crediti” per le auto elettriche di piccole dimensioni, (fino a 4,2 metri di lunghezza), a prezzi accessibili e prodotte all’interno dell’Unione Europea.
L’obiettivo è favorire l’immissione sul mercato di un numero maggiore di modelli elettrici compatti, ampliando l’offerta e rendendo più accessibile la mobilità a zero emissioni.
Parallelamente, vengono confermate anche le iniziative a sostegno della filiera delle batterie.
Se da un lato l’Europa sembra allontanarsi dall’ipotesi di un futuro esclusivamente elettrico, dall’altro non rinuncia all’obiettivo di una drastica riduzione delle emissioni nocive. Per comprendere fino in fondo la portata di questa svolta, tuttavia, sarà necessario attendere le comunicazioni ufficiali e i testi definitivi della nuova normativa.
SEGUICI SUI SOCIAL
ARTICOLI CHE POTREBBERO PIACERTI
Assicurazione auto: stretta sui veicoli non assicurati con controlli digitali
Assicurazione auto: stretta sui veicoli non assicurati con controlli digitali Nel 2024 l’evasione assicurativa nel settore auto ha toccato quota 1,4 miliardi di euro, un dato che riflette un problema sempre più diffuso: quasi 2,9 milioni di veicoli circolano in Italia...
La stretta UE sugli incentivi cambierà il mercato delle auto elettriche?
La stretta UE sugli incentivi cambierà il mercato delle auto elettriche? Gli incentivi auto elettriche UE cambiano con la proposta che impone il 70% di componenti prodotti in Europa e nuovi requisiti sulle batterie: la Leapmotor T03 rischia di restare esclusa. La...
Alcolock obbligatorio per chi guida in stato di ebbrezza
Alcolock obbligatorio per chi guida in stato di ebbrezza L’obbligo di installare l’alcolock per i conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza entra ora nella sua fase attuativa. A più di quindici mesi dall’entrata in vigore della norma, il Ministero delle...





