Sei di Crema e guidi un suv? Scopri la nuova proposta europea per adottare una patente speciale per guidare i suv.
Tutto ciò che devi sapere se guidi un suv a Crema e nel cremasco.
Una proposta avanzata da Karima Delli, presidente della commissione Trasporti del Parlamento europeo, suggerisce l’introduzione di una specifica patente per la guida di veicoli SUV (anche se sarebbe più appropriato chiamarli “auto pesanti”). Questa patente sarebbe ottenibile solo dopo aver accumulato almeno due anni di esperienza alla guida di un’autovettura (con patente di categoria B) e non prima di aver compiuto 21 anni, con l’obiettivo di mitigare il rischio di incidenti stradali.
La proposta è stata presentata da Karima Delli, eurodeputata francese dei Verdi, e sarà discussa e votata entro dicembre dalla Commissione. Delli ha sollevato preoccupazioni riguardo alle statistiche che indicano come tali veicoli siano più inclini a collisioni e come aumentino il rischio di morte in caso di incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti. Ha inoltre sottolineato che la patente di categoria B non è adeguata per la guida di tali veicoli.
Nel cremasco, la coppia investita dal proprio stesso suv a Monte Cremasco e il 39enne finito fuori strada ad Offanengo supportano la tesi della Delli sull’alto rischio di incidenti connesso alla guida di questi veicoli.

La preoccupazione riguarda soprattutto i giovani.
Karima Delli, nota ambientalista transalpina e già vicepresidente del comitato d’inchiesta sul dieselgate, ritiene che questa sia una battaglia difficile ma essenziale. Delli ha espresso l’obiettivo di accelerare i tempi, affermando che la presidenza spagnola del Consiglio dell’Unione europea ha fatto di questa questione una priorità, e gli Stati membri potrebbero raggiungere un accordo entro la fine dell’anno.
La proposta prevede l’introduzione di nuove norme che vieterebbero ai neopatentati di guidare veicoli più grandi e pesanti fino a quando non otterranno una patente di categoria B+ valida per auto e furgoni, non limitandosi solo agli sport utility, ma includendo tutti i veicoli con un peso superiore a 1,8 tonnellate. In pratica, l’accesso alla guida di SUV sarebbe subordinato all’esperienza del conducente. Delli sottolinea che questa misura mira soprattutto ai giovani, che sono più esposti a incidenti stradali, come evidenziato da numerosi rapporti, e quindi meritano una particolare attenzione.
Da Crema fino a tutta la provincia di Cremona sono diversi gli incidenti che hanno coinvolto, solo nel 2023, giovani alla guida. Un dato di fronte al quale è necessario ragionare.
Organizzare corsi sulla sicurezza stradale
L’avvertimento è chiaro. Nel progetto stilato dall’europarlamentare del gruppo Verdi/Alleanza Libera Europea, si incoraggiano gli Stati membri a istituire corsi di sicurezza stradale fin dai primi livelli di istruzione e a concentrarsi sulla protezione degli “utenti vulnerabili” delle strade, come ciclisti e pedoni. “L’anno scorso, circa 20.000 persone hanno perso la vita sulle strade dell’Unione Europea: migliaia di vite che avrebbero potuto essere salvate. Dobbiamo intensificare i nostri sforzi”, ha dichiarato Elli, sottolineando l’importanza cruciale di affrontare questo problema.
Detto questo, la proposta avanzata ha un obiettivo specifico e non si limita alla questione della sicurezza stradale. “Le SUV sollevano una serie di problematiche”, afferma Elli. Tra le più significative, ci sono le preoccupazioni legate all’inquinamento atmosferico, alle loro dimensioni e alla loro pericolosità.
Patente speciale per guidare i suv: la nuova proposta europea
Non solo le SUV. È importante notare che se il criterio discriminante sarà effettivamente il peso, fissato a 1.800 chili, questa normativa si applicherà anche a veicoli che non rientrano nell’immagine tradizionale di auto di grandi dimensioni e inquinanti. Possiamo pensare, ad esempio, alle vetture elettriche come la Volkswagen ID.3 o la Cupra Born.
È fondamentale sottolineare che, in questa fase iniziale, il testo è ancora allo stato grezzo e soggetto a ulteriori sviluppi attraverso il dibattito politico e una valutazione attenta di tutte le possibili implicazioni. Non è un caso che la stessa Delli abbia suggerito, come riportato da Politico, la possibilità di prevedere eccezioni, ad esempio, per veicoli adibiti a scopi professionali o per mezzi speciali, come quelli utilizzati in situazioni di emergenza. La proposta della deputata francese contempla anche l’implementazione di un sistema di patente a punti a livello europeo, dato che al momento non esiste una normativa comunitaria in questo campo.
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